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K2: la mia avventura

Fabbri Editori
Copertina di: K2: la mia avventura

"È sempre la montagna ad avere ragione. Noi piccolissimi uomini non possiamo far altro che cercare di ascoltarla e capire le sue intenzioni. Su Himalaya e Karakorum, le montagne più alte del pianeta, i rischi sono altissimi. Ecco quindi la solita domanda: allora perché lo fate? Perché salite le montagne? La risposta più semplice potrebbe essere quella di George Mallory, il grande scalatore inglese che negli anni Venti tentò sfortunatamente e in anticipo sui tempi la salita all'Everest: Perché sono lì." Il 2 giugno 2004 Michele Comi, geologo e guida alpina, è partito dall'Italia per unirsi alla spedizione sul K2 che ha celebrato il cinquantesimo anniversario della prima salita, compiuta dagli alpinisti Compagnoni e Lacedelli il 31 luglio 1954. Venticinque alpinisti hanno affrontato il K2 da sud, ripercorrendo la via del '54, e da nord, dal versante cinese. L'impresa è stata anche l'occasione per compiere ricerche geofisiche e ambientali su una delle più belle montagne del mondo, ed è stata seguita con grande attenzione da tutti i mezzi di comunicazione con reportage quotidiani. Michele Comi ha tenuto un diario, che è diventato questo libro.